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Lettera agli amici. Notizie dalla Comunità "Il Chicco"
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Lettera agli amici de "Il Chicco " - Dicembre 2004 n. 6 [214 Kb]
Lettera agli amici - 2004
"Il Processo Identità e Missione è giunto alla terza ed ultima tappa. E’ un lavoro di discernimento in atto all’Arca in occasione del 40° anniversario della sua fondazione (1964–2004) e che vede impegnate tutte le comunità (oltre 120). Si concluderà con l’assemblea della Federazione delle comunità dell’Arca, che si terrà ad Assisi nel maggio 2005. Nella terza tappa ogni comunità è chiamata a rispondere alla domanda: Quali sono le sfide che attendono l’Arca, oggi?" ...
Ogni settimana la comunità si ritrova in cappella per: l’adorazione eucaristica, il lunedì alle ore 18 e l’Eucaristia: il martedì alle 11, insieme con i laboratori il venerdì alle ore 18. Siamo contenti che gli amici si uniscano a noi in questi momenti.
Lettera agli amici de "Il Chicco " - Dicembre 2003 n. 5 [251 Kb]
Lettera agli amici - 2003
“Pellegrini insieme”
"Nel giugno del 2002, l’Arca ha avviato un lavoro di discernimento per ‘meglio conoscere e rispondere all’appello di Dio oggi’. Perché questa decisione? L’Arca, partita da Trosly-Breuil quaranta anni fa (1964), ha attraversato gli oceani, approdando nei cinque continenti. Ha incontrato realtà religiose, culturali e sociali diversissime. Nel frattempo, è cambiata la carta geografica del globo e mutamenti profondi sono avvenuti anche a livello religioso, cristiano e oltre.
“Qual è l’identità e la missione dell’Arca, oggi?”: è questa la domanda alla quale cerchiamo di rispondere tutti insieme..."
Lettera agli amici de "Il Chicco " - Dicembre 2002 n. 4 [202 Kb]
Lettera agli amici - 2002
"Festa dei 20 anni de il Chicco"
Sabato e domenica 8 e 9 giugno il Chicco ha celebrato con grande solennità i suoi 20 anni di vita. Rivisitando la sua storia ha voluto soprattutto ringraziare Dio, in primo luogo, e tutte le persone che, nelle forme più diverse, ne hanno permesso la nascita e la crescita. Dai suoi primi passi,
quando Fabio, Maria, Guenda e Anne hanno iniziato a vivere insieme, quanta strada è stata fatta!ligiose, culturali e sociali diversissime. Nel frattempo, è cambiata la carta geografica del globo e mutamenti profondi sono avvenuti anche a livello religioso, cristiano e oltre.
Lettera agli amici de "Il Chicco " - Dicembre 2001 n. 3 [78 Kb]
Lettera agli amici - 2001
"Dalla lettera di Jean Vanier alle comunità dell’Arca e di Fede e Luce dopo l’11 settembre"
"Siamo tutti choccati dopo l’attacco agli Stati Uniti. Ancora una volta viene messa in rilievo la terribile vulnerabilità del nostro mondo e di ciascuna delle nostre vite. Tra di noi molti vivono in paesi dove ci si sente sicuri. Improvvisamente la nostra sicurezza e la nostra visione della vita sono state frantumate. Vedendo le reazioni di amici e di molte nostre comunità mi rendo conto quanto siamo sconvolti e quanta paura abbiamo per l’avvenire..."
Lettera agli amici de "Il Chicco " - Aprile 2001 n. 2 [211 Kb]
Lettera agli amici - Aprile 2001
"Dalla lettera di Jean Vanier alle comunità dell’Arca e di Fede e Luce"
"… Mi piace parlare della nostra sfida all'Arca come della sfida di "dimorare", di essere fedeli alle relazioni, ad amare e servire nelle piccole cose della vita. Non è sempre un linguaggio accettabile in un mondo in cui si cerca l'eccitante, la novità, il cambiamento. Dimorare, essere segno di fedeltà, è il desiderio delle persone più deboli: un'amicizia che dura, che si approfondisce e che .permette di vivere e di fare delle cose insieme."
Lettera agli amici de "Il Chicco " - Dicembre 2000 n. 1 [433 Kb]
Lettera agli amici - 2000
"Giubileo 2000 al Chicco"
"Ancora non si è spenta nel nostro cuore l'eco della celebrazione del Giubileo della Comunità cristiana con i disabili di domenica 3 dicembre. Al mattino, nella Basilica di S. Paolo, partecipiamo all'Eucaristia presieduta da Giovanni Paolo II: l'edificio non può contenerci tutti e nemmeno l'entusiasmo. Nel pomeriggio, trasferimento in Vaticano per la festa che si tiene nell'aula Paolo VI, traboccante fino all'inverosimile. Il Papa è seduto al centro della sala quasi a testimoniare, con la sua vicinanza fisica, l'affetto e la predilezione del fratello maggiore disabile ai tanti fratelli che, insieme alle loro famiglie e con l'aiuto di amici, vivono ogni giorno la non facile e, spesso, incompresa condizione della disabilità. "