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Nella relazione
d'aiuto ciascuno di noi è portato al confronto
con "il più debole" da ragioni varie
e molteplici, le proprie...ma
la forza che permette di vivere questa esperienza con
consapevolenza e senso è, spesso, l'ineffabile
gratuità.
L'esperienza te ne può parlare,
scopri a partire dall'esperienza
Una persona che ha lavorato per anni alla Caritas, incontrando
l'Arca dice: "Essere accanto, scegliere di stare, di
raccogliere la bellezza di un sorriso, di trasformare
attraverso la bontà del cuore la paura di vivere in
una comunione. Solo l'esperienza può introdurre alla
scoperta di ciò che facciamo fatica a definire come
gratuità, ma che sta all'essenza della vita comunitaria
e dell'esistenza stessa dell'Arca. Riconosco nelle comunità
dell'Arca un modo di vivere nella gratuità che proprio
le persone più fragili ci insegnano con il loro modo
di accogliere e di essere veri. Questo permette di far
emergere ciò che muove alla compassione e di vedere
da dove parte il nostro bisogno di 'fare buone azioni'
per gli altri. È nella condivisione che possiamo ogni
giorno scoprire qualcosa di più che ci porta ad una
felicità, che ci conduce alla fonte della vita".
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Il
tempo senza misura
Una persona che ha trascorso un anno e mezzo come volontaria
in uno dei focolari della comunità dell'Arca "Il Chicco"
diceva: "l'Arca è un luogo dove, nel profondo, il tempo
non è determinato dalla misura. Sono felice di stare
in un luogo in cui il mio tempo non ha pressioni date
dal giudizio di valore su ciò che si fa, dal peso economico
di ogni nostro istante, dalla necessità di vedere dei
risultati. Posso stare bene con Lucia perché non ha
bisogno di quantificare tutti suoi minuti, profondamente
nemmeno io ne ho bisogno. Non ho incontrato nella mia
vita molte persone così libere e così capaci di invitare
alla libertà di essere ciò che siamo in profondità.
Trovo nel nostro stare insieme una sintonia che passa
attraverso il tempo che ci scorre vivendo assieme senza
misura".

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