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"L'ARCOBALENO"
> Inaugurazione del 16 giugno 2007
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| Momenti
della rappresentazione preparata dalla comunità. |
Sabato 16 Giugno 2007 la Comunità dell'Arca
"L'Arcobaleno" di Bologna ha vissuto la Festa di Inaugurazione del secondo
focolare e del secondo laboratorio, aperti dopo un anno di lavori e di
preparazione all'ampliamento. E' stato un giorno pieno di grande gioia
ed emozione, tanto atteso da tutta la comunità per essere condiviso con
i tanti amici.
Il pomeriggio è iniziato
con un breve ed intenso momento di saluto e incontro di Jean Vanier, venuto
per la giornata, con le due comunità dell'Arca in Italia: "Il Chicco"
di Roma, presenti al gran completo, e "L'Arcobaleno" di Bologna. Poi hanno
cominciato ad arrivare gli amici e le autorità invitate per l'occasione
e così il nostro giardino è arrivato ad ospitare circa 700 persone. Abbiamo
voluto iniziare la parte di inaugurazione ufficiale con uno spettacolo
di benvenuto e presentazione della comunità. Lo spettacolo preparato con
molto impegno ha voluto offrire, con immagini, musica e brevi quadri scenografici
interpretati dai ragazzi, dagli assistenti e dagli amici, quattro scene
di vita quotidiana: la vita in focolare, le attività nei laboratori, la
dimensione di vita comunitaria che come un'orchestra si costruisce e cresce
con l'apporto di ciascuno, e la dimensione quotidiana dell' accoglienza
che fa parte delle cose che più ci coinvolgono e ci sostengono. Uno spettacolo
fatto di piccoli segni, di immagini, di parole e musica. Con semplicità,
tutti coloro che sono stati coinvolti hanno potuto far conoscere l'essenziale
di ciò che per noi significa la vita all'Arca, frutto della preziosa presenza
di ciascuno.
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| Jean
all'inaugurazione del 16 giugno 2007 |
L'emozione condivisa dal
pubblico ha fatto spazio agli interventi delle Autorità civili e religiose,
dopo il saluto del Presidente del Consiglio di Amministrazione, Giorgio
Moretti in apertura e l'intervento di Anna Addario Presidente di Arca
Italia. Un filo conduttore emerso è la stima che la comunità ha nel territorio,
ed anche un apprezzamento per il senso dato alla vita comunitaria. E'
stato pienamente colto che se, da un lato, l'accoglienza è caratterizzata
da una elevata competenza e qualità, l'Arca non vuole essere una soluzione,
ma un segno del valore di ogni persona umana e della fondamentale importanza
della relazione e dell'impegno per la crescita globale di ciascun essere
umano. E' stata sottolineata l'importanza di questa testimonianza concreta
nel nostro mondo, non meno della necessità di una sempre maggior integrazione
dell'Arca nella realtà sociale.
Infine Jean Vanier ha parlato
a tutti dell'importanza e del bisogno che ha l'Arca di vivere in relazione
con il territorio e con le Istituzioni sociali. Jean ci ha ricordato come
all'inizio all'Arca non sia stato così: il processo di integrazione e
di collaborazione con le istituzioni e di reciproco riconoscimento e aiuto
è un cammino che l'Arca, nei diversi Paesi del mondo cerca di percorrere.
Per noi è stato di incoraggiamento a non avere timore nel dialogo fra
la vita comunitaria e le richieste della società in cui viviamo.
Il pomeriggio si è concluso
con la benedizione del sacerdote inviato dal Cardinale di Bologna, che
non è riuscito ad essere presente, e poi la festa è continuata con buffet,
musica, balli e visita nei nuovi locali. Una festa fatta di volti di amici
venuti da lontano, di parole raccontate, di sorrisi scambiati. Ringraziamo
di cuore ogni persona, che ha reso possibile la realizzazione di questa
giornata e i tanti amici presenti. Un grande grazie va agli amici venuti
dalla nostra Zona per celebrare con noi: il Presidente Bernard Vermot,
che insieme a sua moglie ci hanno reso felici con la loro presenza ed
anche gli amici della Comunità della Svizzera, La Corolle, con Anne e
Gregoire Lhuiller, Eddy e Alberto. Vogliamo ringraziare anche tutte le
altre comunità della Zona, che non potendo essere presenti fisicamente,
ci hanno scritto e sostenuto
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