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La Comunità "L'Arcobaleno" vive in una struttura costituita attualmente da una parte residenziale, la Casa, in cui la convivenza si basa su un modello familiare, e da un centro diurno, il Laboratorio, in cui si svolgono attività creative e lavorative.

In Casa e in Laboratorio | Le nostre relazioni

 

Vita in casa a L'Arcobaleno
Vita in casa a "L'Arcobaleno"

In Casa vivono, durante tutto l'anno, sei o sette persone con disabilità mentale insieme ad educatori e a volontari. Si lavora insieme in laboratorio e insieme si esce a vivere altre esperienze. La vita nella Casa è quella di una grande famiglia in cui tutti apportano il loro contributo. Quando è festa si fanno uscite di gruppo, si va a trovare gli amici vicini, quelli del paese e della parrocchia. Le persone disabili trascorrono, quando è possibile, un week-end al mese a casa dai familiari o da amici che sostengono la vita comunitaria. Durante la chiusura del Laboratorio le persone che non possono rientrare in famiglia e coloro che non hanno più famiglia possono andare in vacanza o restare in comunità.
Ciascun amica/o disabile segue un suo percorso personale accompagnato non solo dall'affetto ma anche dalla competenza di un'equipe di educatori che, con la supervisone di professionisti esterni e la collaborazione di volontari, si prende cura di lei/lui

Nel Laboratorio lavorano le persone con disabilità mentale accolte nella Casa e altre che non vi risiedono permanentemente. Il Laboratorio è una vera e propria fucina di energie creative perchè è pensato per favorire e stimolare la massima espressione delle potenzialità di ciascuno e quindi la massima diversità. Molte sono le attività che nascono e si svolgono qui.


Angela e Federica alla
carta reciclata



Daniela, Chicco e Cristina alla pittura


Albertina, Raffella, Palmiro, Domenico, Mirko, Moreno, Paola e Saverio alla musica

All'interno:

  • produciamo carta riciclata
  • lavoriamo la creta
  • pratichiamo la musicoterapia
  • potenziamo l'espressività tramite utilizzo del computer
  • lavoriamo sull' espressività corporea tramite il teatro
  • cuciniamo
  • ci prendiamo cura del luogo riordinandolo e pulendolo

All'esterno:

  • Samuele, Raffaella e Ruggero al giardinaggio
    Samuele, Raffaella e Ruggero al giardinaggio
    facciamo giardinaggio
  • andiamo in piscina
  • usciamo per acquisti di materiale per le attività interne
  • a volte recitiamo e suoniamo in pubblico, altre andiamo al cinema o a teatro
  • organizziamo e partecipiamo a feste ed eventi, gite e a tutto ciò che ci fa bene e piace.

In Casa e in Laboratorio | Le nostre relazioni

 

Gli amici de "L'Arcobaleno"
Gli amici de "L'Arcobaleno"

La comunità de "L'Arcobaleno" desidera essere una presenza partecipe della vita del territorio per condividere il più possibile, con le persone che lo abitano, i momenti di incontro che nascono dalle varie situazioni e realtà come i nostri mercoledì, quando ci riuniamo nella cappella della comunità per la celebrazione della messa. Il nostro invito è aperto a tutti e chi lo desidera può raggiungerci alle 18.30 di tutti i mercoledì.
L'accoglienza è infatti per noi una pratica fondamentale della comunità stessa perché permette di aprirsi e di condividere la ricchezza della quotidianità all'Arca con le persone che passano, amici, visitatori, vicini… Si è creata così un'intensa frequentazione con i nostri compaesani di Quarto Inferiore che non mancano mai di ravvivare i nostri momenti importanti.
Accade poi che la vita della comunità sia segnata dagli arrivi e dalle partenze di molti assistenti e amici.


Verso la parrocchia di Quarto"

Alcuni si fermano e mettono le proprie radici, altri continuano il loro cammino fuori dalla comunità, portando là dove vivono ciò che hanno scoperto nella vita all'Arca. Tuttavia ogni persona è unica e unica è la sua amicizia. Non ci si "abitua" al passaggio delle persone...ognuno segna con il dono della sua presenza la storia della comunità. Per questo l'accoglienza di nuovi assistenti e amici avviene con gradualità e con molta delicatezza nei riguardi delle persone che compongono la comunità affinché queste possano conoscerlo e viceversa; con la stessa cura e attenzione si preparano anche le partenze, nella costante consapevolezza che la relazione con ciascuno è unica e che ciascuno ha il diritto di seguire il proprio cammino.