La Comunità
"L'Arcobaleno" vive in una struttura costituita
attualmente da una parte residenziale, la Casa, in cui la
convivenza si basa su un modello familiare, e da un centro
diurno, il Laboratorio, in cui si svolgono attività
creative e lavorative.
Vita in casa a "L'Arcobaleno"
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In Casa
vivono, durante tutto l'anno, sei o sette persone con disabilità
mentale insieme ad educatori e a volontari. Si lavora insieme
in laboratorio e insieme si esce a vivere altre esperienze.
La vita nella Casa è quella di una grande famiglia in cui
tutti apportano il loro contributo. Quando è festa
si fanno uscite di gruppo, si va a trovare gli amici vicini,
quelli del paese e della parrocchia. Le persone disabili trascorrono,
quando è possibile, un week-end al mese a casa dai familiari
o da amici che sostengono la vita comunitaria. Durante la
chiusura del Laboratorio le persone che non possono rientrare
in famiglia e coloro che non hanno più famiglia possono andare
in vacanza o restare in comunità.
Ciascun amica/o disabile segue un suo percorso personale accompagnato
non solo dall'affetto ma anche dalla competenza di un'equipe
di educatori che, con la supervisone di professionisti esterni
e la collaborazione di volontari, si prende cura di lei/lui
Nel Laboratorio
lavorano le persone con disabilità mentale accolte nella Casa
e altre che non vi risiedono permanentemente. Il Laboratorio
è una vera e propria fucina di energie creative perchè
è pensato per favorire e stimolare la massima espressione
delle potenzialità di ciascuno e quindi la massima diversità.
Molte sono le
attività che nascono e si svolgono qui.
All'interno:
- produciamo carta riciclata
- lavoriamo la creta
- pratichiamo la musicoterapia
- potenziamo l'espressività
tramite utilizzo del computer
- lavoriamo sull' espressività
corporea tramite il teatro
- cuciniamo
- ci prendiamo cura del luogo
riordinandolo e pulendolo
All'esterno:
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Samuele, Raffaella
e Ruggero al giardinaggio
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facciamo giardinaggio
- andiamo in piscina
- usciamo per acquisti di materiale
per le attività interne
- a volte recitiamo e suoniamo
in pubblico, altre andiamo al cinema o a teatro
- organizziamo e partecipiamo
a feste ed eventi, gite e a tutto ciò che ci fa bene
e piace.
Gli amici de "L'Arcobaleno"
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La comunità
de "L'Arcobaleno" desidera essere una presenza partecipe
della vita del territorio per condividere il più possibile,
con le persone che lo abitano, i momenti di incontro che nascono
dalle varie situazioni e realtà come i nostri mercoledì,
quando ci riuniamo nella cappella della comunità per
la celebrazione della messa. Il nostro invito è aperto
a tutti e chi lo desidera può raggiungerci alle 18.30
di tutti i mercoledì.
L'accoglienza è infatti per noi una pratica fondamentale
della comunità stessa perché permette di aprirsi e
di condividere la ricchezza della quotidianità all'Arca
con le persone che passano, amici, visitatori, vicini… Si
è creata così un'intensa frequentazione con
i nostri compaesani di Quarto Inferiore che non mancano mai
di ravvivare i nostri momenti importanti. Accade
poi che la vita della comunità sia segnata dagli arrivi e
dalle partenze di molti assistenti e amici.
Verso la parrocchia
di Quarto"
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Alcuni si fermano
e mettono le proprie radici, altri continuano il loro cammino
fuori dalla comunità, portando là dove vivono ciò che hanno
scoperto nella vita all'Arca. Tuttavia ogni persona è unica
e unica è la sua amicizia. Non ci si "abitua" al passaggio
delle persone...ognuno segna con il dono della sua presenza
la storia della comunità. Per questo l'accoglienza di nuovi
assistenti e amici avviene con gradualità e con molta delicatezza
nei riguardi delle persone che compongono la comunità affinché
queste possano conoscerlo e viceversa; con la stessa cura
e attenzione si preparano anche le partenze, nella costante
consapevolezza che la relazione con ciascuno è unica e che
ciascuno ha il diritto di seguire il proprio cammino.
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