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I
lavori
(2000-2001) |
Il
primo Natale
(2001) |
Il
laboratorio |
Siamo una giovane
comunità dell'Arca che si trova a Quarto Inferiore in provincia
di Bologna. Abbiamo iniziato la nostra vita insieme nel dicembre
del 2001, con l'accoglienza di Albertina e Cristina, dopo
alcuni anni di desideri e progetti. L'Arcobaleno, infatti,
nasce per offrire a persone con handicap mentale adulte un
luogo di vita caloroso e sereno, dove siano rispettate e amate.
È stato così possibile
accogliere Raffaella, Chicco, Paola e Samuele che, tra febbraio
2002 e luglio 2003, sono venuti a fare dell'Arca la loro casa
abitando nel focolare "Il Cedro".
Nel settembre
2002 si è aperto il laboratorio "La Formica" con il
progetto di offrire un luogo di lavoro per attività diurne
non solo alle persone che abitano in comunità, ma anche a
persone che, abitando nei dintorni, possono trovare qui un
ambiente che unisce all'impegno quotidiano l'amicizia. Infatti,
un posto particolare è dato alla festa, momento privilegiato
per celebrare la gioia di essere insieme...
...un insieme
che cresce e continua nel tempo. Così, nel corso del
2007 si sono aggiunti e continuano ad aggiungersi nuovi amici
grazie alla costruzione di una nuova casa e di un nuovo laboratorio
da sempre nei desideri della comunità.
Il progetto di ampliamento,
che prevedeva la costruzione di due strutture, è stata la
risposta che la comunità ha voluto dare alla domanda "e dopo
di noi?" che molte famiglie con persone con handicap si pongono.
Le situazioni familiari che si erano evidenziate tra le persone
accolte nel Centro Diurno e le richieste per la parte residenziale,
che da più parti provenivano alla comunità, hanno sollecitato
l'ampliamento, nella consapevolezza che solo tramite il sostegno
di molti è possibile la realizzazione delle nuove accoglienze. I tempi
previsti per la realizzazione delle strutture sono stati
pienamente rispettati nelle varie fasi di lavorazione
in base al progetto che ha considerato la fine dei lavori
per il gennaio 2007.

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Ampliamento della parte
residenziale
La nuova
Casa, chiamata "Il Grano", è stata
costruita in continuità con lo spirito che anima l'accoglienza
nella comunità "L'Arcobaleno" e in
risposta alle esigenze che le nuove situazioni presentano.
Le caratteristiche specifiche della nuova parte residenziale
sono:
- possibilità di accoglienza
per sei persone con disabilità mentale;
- possibilità
di accogliere una o due persone con impossibilità
di deambulazione;
- possibilità
di interventi s.o.s per una persona da valutare insieme
ai Servizi Sociali rivolti alle persone con handicap
che frequentano il Centro Diurno;
- possibilità
per le persone accolte, a seconda della loro situazione
e del loro progetto, di frequentare il Centro Diurno
della comunità o di avere progetti personalizzati
all'esterno.
Il trasferimento di Samuele dal focolare "Il Cedro" ha segnato l'apertura della nuova casa portando con sé una parte di storia e di tradizione e il desiderio di conoscere nuovi amici.

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Ampliamento del centro
diurno
Il nuovo
Laboratorio, chiamato "La Tartaruga"
ha visto l'avvio di un progetto "pilota" con un piccolo
gruppo di persone già inserite nel Laboratorio "La
Formica" per ascoltare, valutare e rispondere il
più possibile alle esigenze di ciascuno, rispettandone
capacità e bisogni, al fine di promuovere lo sviluppo
dell'interezza della persona. L'ampliamento del Centro
Diurno, quindi, porta alla creazione di due gruppi con
due progetti diversificati. Il primo gruppo, Laboratorio
"La Formica", è formato da persone con handicap
che hanno una certa "autonomia" e con le quali
un progetto personalizzato di partecipazione e di verifica
è portato avanti dal gruppo degli educatori in collaborazione
con specialisti esterni. Il secondo gruppo, Laboratorio
"La Tartaruga", è formato da persone con handicap
per le quali il ritmo delle attività e la proposta educativa
può richiedere degli interventi particolari e individualizzati
per il potenziamento là dove possibile delle autonomie
e il mantenimento delle capacità residue. Le caratteristiche
specifiche del nuovo laboratorio sono:
- possibilità
di accoglienza per quattordici persone con disabilità
mentale;
- possibilità
di sviluppo di piani educativi individualizzati;
- possibilità
di inserimento in base alle capacità e ai ritmi
personali in gruppi differenziati.
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L'apertura
della Casa, l'avvio ufficiale del nuovo Laboratorio, l'inaugurazione
si sono realizzati
il 16 giugno 2007 con una grande festa.
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Diversi
assistenti si sono impegnati in modo stabile in comunità,
scegliendo ogni giorno di lavorare assieme a persone
capaci di trasformare ogni piccolo gesto in un momento
di riscoperta del valore di ognuno, qualsiasi siano
i suoi doni e le sue capacità. Delle famiglie e numerosi
amici fanno parte della comunità, vivono nella loro
casa e sostengono la vita comunitaria con la loro presenza
discreta e costante.
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Beate e Raffaella preparano
la cena |
Ogni
anno passano poi giovani di varie parti d'Italia e del
mondo che, attraverso la loro esperienza di volontariato,
rendono la comunità un ambiente in cui si rinnovano
l'accoglienza e il dono, proprio delle persone con handicap,
di rendere possibile la convivenza di molteplici diversità.
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